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Over Sea Sardinia

Posto barca a Porto Torres

Cosa vedere a Porto Torres, una storia millenaria!

Cosa vedere a Porto Torres, alla scoperta dell’antica Turris.

Ci sono alcune città così strettamente legate al traffico marittimo da portare questa vocazione persino nel nome. In Sardegna ne è l’esempio più chiaro Porto Torres, abitata fin dal neolitico come testimonia la necropoli di Su crucifissu mannu e punto di approdo di varie civiltà dai Fenici ai Romani, che la chiamano Turris Libisonis, forse per i traffici commerciali con la Libia; seguirono poi gli Aragonesi e infine i Savoia.

Sede di traffici e scambi Porthudorra (in dialetto sassarese, quello parlato da queste parti) ha quindi sempre vissuto con attività siano legate al mare. 

Porto Torres ha una storia e un patrimonio artistico-culturale da far invidia a mete ben più prestigiose, per non parlare delle sue bellezze naturali, oggi quest’angolo di Sardegna punta su settori alternativi, dove la nautica rappresenta la prospettiva economica decisamente più affascinante. “Cormorano-Asinara Marina”, il porto turistico situato alle porte della città, è ampiamente attrezzata con tutti i servizi, dotato di circa 400 posti barca che possono ospitare imbarcazioni fino a 35 metri e diversi cantieri per gli interventi di rimessaggio e assistenza, in caso di necessità.

La città è facilmente raggiungibile, ovviamente via mare, grazie ai collegamenti con Genova e Civitavecchia in Italia, con Marsiglia e Tolone in Francia, Ajaccio, Propriano e Porto Vecchio in Corsica e Barcellona in Spagna. A distanza di 30 minuti di auto o pullman si trova invece l’aeroporto di Alghero-Fertilia, collegato con le principali destinazioni nazionali ed europee, in particolare nel periodo estivo. Da tempo, ormai, è in aumento il traffico delle navi da crociera che in queste acque fanno tappa lungo i tour mediterranei.

Cosa vedere appena giunti a Porto Torres

in città è molto semplice orientarsi, anche grazie all’imponente “torre aragonese”, tipicamente ottagonale, situata nel cuore del porto commerciale punto di riferimento che segna l’ingresso dell’abitato. Il centro si è sviluppato naturalmente intorno al mare, dove si trovano spazi verdi e deliziose spiagge: Balai, Abbacurrente, la Renaredda, le Acque dolci e lo Scoglio lungo. Parte del tratto costiero è percorribile anche in bici grazie alla pista ciclabile realizzata di recente.

Una gita in città può regalare grandi sorprese: l’archeologia fa subito mostra di sé con l’imponente “ponte romano” a sette campate sul Rio Mannu, ma sono incredibili le ricchezze ritrovate nel corso degli anni, legate proprio all’epoca imperiale: le terme centrali, il palazzo di Re Barbaro e la domus di Orfeo, insieme all’Antiquarium – il museo dell’antica Colonia Iulia Turris Libisonis – sono dei gioielli imperdibili che, tra coloratissimi mosaici e reperti preziosi, ci restituiscono tutta l’atmosfera di quello straordinario periodo storico.

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